1) A petra chi non faci lippu sa leva a hjumara.
- La pietra che non si ricopre di muschio, viene portata via dalla fiumara-
( viene detto alle persone che sono solite cambiare idea facilmente e alle quali si consiglia di assumere un atteggiamento più coerente e stabile)
2) Finu a natali nu passu i cani, i natali mpoi nu passu i voi.
- Fino a Natale un passo di cane, da Natale in poi un passo di bue.
( riferito alla durata delle giornate: prima di Natale sono brevi, poi cominciano ad allungarsi)
3) C’è Marzu pa gneji.
- Arriva marzo per gli agnelli-
( Riferito ad una vendetta che avverrà a tempo debito)
4) Simina quando voi ca a giugnu cogghj.
-Semina quando vuoi che a Giugno raccogli-
(Non è importante il momento in cui seminare tanto i frutti si raccolgono sempre nel medesimo periodo)
5) Campa sumeri meu ca Maju veni.
-Vivi asino mio che maggio viene-
( Simile a “campa cavallo che l’erba cresce”)
6) Rriva mercuri e a simana è intra.
-Arriva mercoledì e la settimana è dentro-
(Riferito al fatto che con l’arrivo del mercoledì la settimana sta per concludersi)
7) Patruni pochi strazi mi po fari, curtu è lu tempu chi t’haiu a serviri.
-Padrone, poche sofferenze puoi arrecarmi, breve è il tempo che devo servirti-
(Viene detto per invitare chiunque si trovi in una spiacevole situazione a resistere, visto che questa finirà a breve)
8) Forza e coraggiu ca dopu aprili veni maggiu.
-Forza e coraggio che dopo aprile viene maggio-
(Invito ad attendere un qualcosa che arriverà o si realizzerà presto)
9) Ndavi cchiù jorna ca satizzi.
-Ci sono più giorni che salsicce-
(La vendetta è un piatto che va consumato freddo)
10) A vinti sarta e junta, a trenta sona e canta, a quaranta no trimpa e no trampa, a cinquantina nu morbu a matina.
-A venti anni salta salta, a trenta suona e canta, a quaranta né trimpa né trampa, a cinquanta un malessere al giorno-
(Detto che riassume il cammino della vita)
11) U bonu dittu e u malu dittu, ‘nta tri jorna passanu.
- Le cattive e le buone parole, passano entro 3 giorni-
(Fugacità della parola)