1) I guai da pignata i sapi sulu a cucchjara chi i miscita.
- I guai della pentola li conosce solo il cucchiaio che li mescola-
( Riferito ad una incresciosa situazione che può conoscere solo la persona che la vive)
2) Cu paga avanti mangia pisci fetenti.
- Chi paga per primo, mangia pesci “fetenti”-
(Chi prima da non viene adeguatamente ricompensato)
3) Occhiu non vidi, cori non doli.
- Occhio non vede cuore non duole-
4) I paroli da sira su nenti a matina.
-Le parole della sera sono un niente la mattina-
(Viene detto a chi dimentica i consigli o gli avvisi del giorno precedente)
5) ‘A calata ogni Santu aiuta.
-Nella discesa ogni Santo aiuta-
(Indica la facilità di affrontare una discesa rispetto ad una salita)
6) Cu voli anda e cu no comanda.
-Chi vuole vada, chi no comandi-
(Rferito al fatto che se si vuole una cosa è meglio procurarsela da sé piuttosto che delegare altri)
7) Dopu l’alluvioni tutti i strunzi veninu a galla.
-Dopo l’alluvione tutti gli stronzi vengono a galla-
(Riferito al fatto che nelle occasioni spiacevoli si riconoscono le persone spregevoli)
8) Cu si vergogna non si marita.
-Chi si vergogna non si sposa-
(Invito a limitare la timidezza)
9) Non si ponnu cacciari tutti i petri da via.
-Non si possono togliere tutte le pietre della via-
(Indica l’incapacità di eliminare tutti i problemi che ci affliggono)
10) Rrobba i hjumara vigna i costera.
-Roba di fiumara vigna di costiera-
(Riferito a ciò che cresce vicino ad una fiumara che è sempre buono)
11) L’acqua gugghj e u porcu è a muntagna.
- L’acqua bolle e il maiale è in montagna-
( viene detto nei casi in cui si è in procinto di fare una cosa, ma manca ancora l’essenziale)
12) A cortara tantu vai all’acqua finu a chi si rruppi.
- La brocca tante volte va a prender l’acqua che si rompe-
(detto a chi insiste nel fare sempre una stessa cosa la quale rischia di essere controproducente)
13) Criscinu i sambuchi e cumbogghianu i sipali.
- Crescono le piante di sambuco e coprono le siepi -
(Anche quelli che non hanno mai avuto voce in capitolo si fanno sentire )
14) Se chi sordi i ll’atri voi campari, figghiu i puttana t’ha fari chiamari.
- Se con i soldi degli altri vuoi vivere, devi farti chiamare figlio di puttana-
( riferito a chi vive sulle spalle degli altri, tanto da meritare questo spiacevole appellativo)
15) A gatta vecchia, carni tennara.
- Alla gatta vecchia, carne tenera-
( A ciascuno di noi viene dato ciò che gli spetta di diritto)
16) Quandu u diavulu t’accarizza, voli l’anima.
- Quando il diavolo ti accarezza, vuole l’anima-
( detto a colui il quale vengono fatte moine, smancerie o qualsiasi gentilezza per ottenere qualcosa in cambio)
17) Aundi non si mbitatu non jiri ca si cacciatu.
- Dove non sei invitato non andare perchè sarai cacciato-
( riferito a chi, in certe occasioni, non è benaccetto)
18) Pigghia nu massaru e vestilu di sita, si senti sempri u hjarvu di l’acciata.
- Prendi un massaro e vestilo di seta, si sentirà sempre l’odore del siero-
( riferito a chi possiede delle determinate caratteristiche che è impossibile mascherare o modificare)
19) Fa beni e sperditi, fa mali e ricordati.
- Fai bene e dimenticalo, fai male e ricordalo-
( E’ un invito a far tesoro degli insegnamenti conseguenti alle cattive azioni commesse in passato )
20) A troppa bontà scianca a vertula.
- La troppa bontà strappa la bisaccia-
(Detto di persone troppo buone. )